Rischio climatico - DS Smith

Rischio climatico

Abbiamo intrapreso un viaggio pluriennale per l’attuazione delle raccomandazioni definite dalla task-force sulle informazioni finanziarie relative al clima (TCFD), migliorando le modalità di comunicazione delle informazioni.

In conformità alle raccomandazioni, le nostre informazioni TCFD possono essere inserite nella sezione strategica del Report annuale dove si potrà consultare anche un’analisi condotta lo scorso anno sullo scenario climatico.

La nostra risposta al CDP Climate Change contiene importanti informazioni e analisi dei rischi e delle opportunità legate al clima, oltre ai potenziali effetti finanziari. I dati grezzi utilizzati per calcolare la nostra analisi sul rischio climatico sono contenuti nel Sustainability Databook, mentre la nostra Infografica TCFD presenta una sintesi accurata dei rischi e delle opportunità legate al cambiamento climatico. 

Il cambiamento climatico e il nostro modello aziendale circolare 

Il nostro obiettivo è ‘ridefinire il packaging per un mondo in evoluzione’. Il cambiamento climatico è uno dei megatrend che sta ridefinendo il mondo, imponendo una decarbonizzazione rapida dell’economia globale. I consumatori si aspettano una performance migliore dalle nostre soluzioni di packaging circolare, con emissioni ridotte grazie a riutilizzabilità e riciclabilità. La maggiore opportunità, per noi, sta nel rispondere alla domanda crescente di performance ambientale attraverso la progettazione, l’uso e lo smaltimento dei nostri prodotti, in linea con le preferenze del consumatore per un packaging a basso impatto. 

La performance ambientale del nostro packaging è principalmente influenzata dal consumo energetico durante la produzione, che espone il Gruppo al regolamento volto a incrementare il costo delle emissioni di gas serra (le tasse sul carbonio, ad esempio, come il sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE (ETS)). Abbiamo, dunque, l’opportunità di ridurre al minimo la spesa per le tasse sul carbonio, abbattendo le emissioni attraverso l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e adottando misure di efficienza energetica, con il conseguente miglioramento della performance ambientale del nostro prodotto. Una volta implementata, la nostra tabella di marcia degli investimenti per la riduzione del carbonio aumenterà la resilienza a lungo termine del nostro approvvigionamento energetico, fornendo energia affidabile, accessibile e pulita e migliorando la performance ambientale del nostro packaging. 

A lungo termine, lo spostamento delle forze di mercato e il cambiamento dei modelli climatici possono minacciare la fornitura o il costo di materie prime fondamentali come il riciclato, la polpa di cellulosa e l'amido. L’assenza di una azione radicale per il clima potrebbe comportare rischi fisici più gravi, come la carenza idrica. Abbiamo, dunque, l’opportunità di ridurre la dipendenza dalle risorse chiave attraverso misure tecnologiche e di efficientamento che abbassano i costi operativi e aumentano la resilienza della filiera così come la nostra capacità di operare in condizioni variabili. I modelli climatici mutevoli e la forte richiesta di risorse idriche potrebbero comportare, in futuro, un rischio di stress idrico. La produzione della carta è un processo ad elevato consumo idrico, pertanto è probabile che gli eventi di stress idrico possano aumentare. Abbiamo messo in atto piani di attenuazione dello stress idrico in tutti gli stabilimenti considerati a rischio. 

Modalità di analisi dello scenario climatico 

Abbiamo applicato diversi scenari di riferimento con peer-review ai rischi e alle opportunità più rilevanti, per valutare l'effetto di possibili condizioni future sulla nostra azienda. Per ogni scenario, abbiamo supposto di svolgere le stesse attività aziendali odierne, ponendo l’accento su un rischio o un’opportunità rilevante specifica. Nelle analisi abbiamo utilizzato metodi sia quantitativi che qualitativi, privilegiando le informazioni quantitative in presenza di dati qualitativamente buoni, utili a fini decisionali e provenienti da fonti affidabili. Abbiamo collaborato con un'importante società di consulenza sul cambiamento climatico, che ha validato i risultati ottenuti dall’analisi degli scenari climatici, raccomandandoci di continuare a sviluppare questa attività per comunicare il nostro approccio al cambiamento climatico. Sulla base dei dati qualitativamente buoni ottenuti dagli scenari, abbiamo calcolato l’impatto finanziario dei rischi e delle opportunità rilevanti sottoforma di stime esemplificative, basate sui costi attuali e contestualizzate allo scenario. 

  • AIE SDS 1,5°C Polpa di cellulosa e carta - In questo scenario, l'aumento della produzione viene scollegato dal consumo energetico per raggiungere il livello di decarbonizzazione richiesto in conformità allo Scenario di Sviluppo Sostenibile entro il 2030. 
  • AIE ETP SDS 2°C - Questo scenario prevede l’adozione di misure di attenuazione nelle industrie ad alta intensità di carbonio e progressi tecnologici volti a limitare il riscaldamento globale fino a 2°C rispetto ai livelli pre-industriali entro il 2100. 
  • IPCC RCP 8,5 6°C - In questo scenario, l’assenza di interventi politici in una situazione di 'business as usual', comporta l’aumento delle emissioni con il conseguente aggravarsi di alcuni effetti fisici del cambiamento climatico. 

Sintesi della nostra analisi dello scenario climatico 

Sebbene l'analisi dello scenario climatico suggerisca la possibilità di un certo rischio finanziario per DS Smith entro il 2030, principalmente a causa dell’aumento dei costi, il nostro modello aziendale non sembra richiedere modifiche sostanziali. Abbiamo la possibilità di rendere il nostro modello più elaborato. Ad esempio, non abbiamo considerato le implicazioni finanziarie degli impatti secondari, come l’eventuale danno di reputazione in alcuni scenari. Nello specifico, grazie alla sempre maggior disponibilità di dati nuovi e qualitativamente migliori (ad esempio, migliori proiezioni a lungo termine dell’approvvigionamento futuro di materie prime in varie condizioni), continueremo a usare l'analisi degli scenari climatici per comprendere il possibile impatto del cambiamento climatico sulla nostra azienda, garantendo l’attuazione di apposite misure di attenuazione per continuare a essere competitivi nell'ambiente futuro in cui opereremo.